Principles
sync.bible is agnostic; it's purpose is to make it easier to access bible data. Doctrine is not a consideration in the interface or the data. If there are mistakes in a translation, these are preserved. This is important because:
- it means the tool can be useful to all bible students, not just those of a particular denomination
- it helps to remove our own bias from our bible study
However sync.bible is heavily geared towards a "bible only" approach to study. This means that, as much as is practical, extra-biblical data is removed to reveal the inspired word as close to how it was revealed. This means that:
- accents and pointing are removed from the original text (as these are later additions)
- human "definitions" (like Strong's) are removed, as these are merely interpretations
Instead the emphasis is on making it as easy as possible to access the raw data. This is a fine line to tread. The intention is to encourage students to think critically, and make their own interpretation. This means also being critical of the data that is presented (e.g. not all cross references are helpful, not all "related words" are related). By removing things like Strong's definitions we hope to make students work harder to come to their own conclusions.
The primary data points are:
- The original text, keyed with Strongs numbers, making it easy to follow the translation.
- The usage of a word; by surfacing where a word is used elsewhere we can find "single word quotations".
- Related words; this is based on Strong's concordance and is not always accurate.
- Cross references; this is data that has been collected through recieved wisdom and should be subject to scrutiny.
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Monday, February 7, 2022
sync.bible: A tool for studying scripture, written in Javascript (React and Redux)
Sunday, February 6, 2022
Περιηγηταί nel mondo antico: Usi e interpretazioni del termine in una prospettiva cronologica
Il libro offre, attraverso un’analisi delle testimonianze letterarie ed epigrafiche, una panoramica sull’uso del termine periegetes a partire dalla sua comparsa nel I secolo a.C., includendo anche interpretazioni e usi tardi, attestati in epoca bizantina e moderna. In particolare, viene affrontato il problema dell’utilizzo della parola per gli scrittori ellenistici di opere letterarie a carattere storico-antiquario, considerando la possibilità che tale impiego sia tipico dell’epoca romano-imperiale e collegato ai fenomeni culturali diffusi in questa era. Inoltre, si ridiscutono i casi in cui periegetes viene applicato a figure che accompagnano gli stranieri nella visita di città e santuari della Grecia, mostrando le differenze tra i personaggi descritti e la difficoltà a far confluire insieme tutte le testimonianze, come invece si tende spesso a fare. In questo contesto, particolare rilievo viene riservato a Plutarco di Cheronea, che impiega il termine in varie occasioni e in riferimento a figure diverse, così che è possibile tracciare profili piuttosto dettagliati dei personaggi in questione. Si riconsiderano, inoltre, gli usi della parola nelle epigrafi, che generalmente vengono accostate alle testimonianze letterarie, ma che in realtà sembrano restituire un’immagine diversa delle funzioni ricoperte dai personaggi nominati. Infine, si affronta il problema del rapporto del termine periegetes con exegetes, soprattutto in relazione a Pausania, che impiega quest’ultima parola per indicare informatori e fonti scritte.Collana "Studi e Ricerche"
ISBN 978-88-7916-974-5 - 17 x 24 cm - 2021 - pp. 142
Copia cartacea / Paperback copy
€ 29,00 (-15%)€ 24,65
Eva Falaschi – Assegnista di ricerca alla Scuola Normale (2014-2020), è visiting scholar al Getty Research Institute, Los Angeles, fellow al Center for Hellenic Studies, Washington DC e collaboratrice del progetto OltrePlinio, dedicato allo studio dei libri d’arte (33-36) della Naturalis Historia di Plinio il Vecchio e allo sviluppo di strumenti digitali. Sta lavorando a una monografia sulla ricezione dei pittori nell’opera di Plutarco e la sua attuale ricerca include un’edizione (FGrHist IV) con commento dei frammenti dei trattati d’arte antichi e delle opere biografiche sugli artisti greci.
Annabella Oranges (Rossano, 1986) ha conseguito il dottorato di ricerca in “Studi Umanistici. Tradizione e Contemporaneità” sulla storia della rendicontazione ateniese presso l’Università Cattolica di Milano. Già borsista del Centro Universitario Cattolico e borsista presso l’Università di Cagliari, è Cultore della materia in Storia ed Epigrafia Greca presso l’Università Cattolica di Milano. È autrice di diversi contributi sulla storia politico-istituzionale di Atene classica e sul diritto attico.
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1. Dalle guerre persiane alla riforma di Efialte
1.1. Le εὔθυναι degli Areopagiti (p. 23) – 1.1.1. Aristide figlio di Lisimaco, ἐπιμελητὴς τῶν δημοσίων προσόδων (478/7-471/0)(p. 29) – 1.2. Callia figlio di Ipponico, ambasciatore (464)(p. 35) – 1.3. Cimone figlio di Milziade, stratego (462) (p. 41)
2. La guerra del Peloponneso
2.1. Formione figlio di Asopio, stratego (428) (p. 49) – 2.2. Pa-chete figlio di Epicuro, stratego (427) (p. 59) – 2.3. Lachete figlio di Melanopo, stratego (425) (p. 64) – 2.4. Pitodoro figlio di Isolo-co, Sofocle figlio di Sostratide, Eurimedonte figlio di Tucle, stra-teghi (424) (p. 70) – 2.5. Tucidide figlio di Oloro, stratego (423)(p. 73) – 2.6. Anito figlio di Antemione, stratego (409) (p. 81)
3. La restaurazione democratica
3.1. Eratostene, tiranno membro del collegio dei Trenta (403/2)(p. 91) – 3.2. Nicomaco, νομοθέτης (399/8) (p. 98)
4. Euthynai del IV secolo
4.1. La guerra corinzia (p. 109) – 4.1.1. Ergocle, stratego (389)(p. 109) – 4.1.2. Panfilo del demo di Ceriade, stratego (389?)(p. 117) – 4.1.3. Agirrio del demo di Collito, stratego (388) (p. 123) – 4.2. La guerra sociale (p. 128) – 4.2.1. Ificrate figlio di Timoteo, Menesteo figlio di Ificrate e Timoteo figlio di Conone, strateghi (355) (p. 128) – 4.3. Atene e il confronto con la Mace-donia (p. 138) – 4.3.1. Eschine figlio di Atrometo, ambasciatore (343) (p. 138) – 4.4. L’età di Licurgo (p. 147) – 4.4.1. Lisicle, stratego (337) (p. 147) – 4.4.2. Licurgo figlio di Licofrone, ὁ ἐπὶ τῇ διοικήσει (332) (p. 154) – 4.4.3. Licurgo figlio di Licofrone, ἱεροποιὸς ταῖς Σεμναῖς θεαῖς (datazione incerta) (p. 159)5. Procedura e competenze dei magistrati
5.1. Osservazioni preliminari (p. 165) – 5.2. Quali competenze per gli εὔθυνοι? Il resoconto di Athenaion Politeia (p. 167) –5.3. Le competenze degli εὔθυνοι alla luce del dato epigrafico (p. 176) – 5.4. Le competenze degli εὔθυνοι alla luce del decreto di Patroclide e la cooperazione con i λογισταί (p. 187)
Le système de défense du littoral de la Dobroudja romaine
Le système de défense du littoral de la Dobroudja romaine
Ionescu, M. et Gh. Papuc (2005) : Sistemul de apărare a litoralului Dobrogei romane (secolele I-VII p. Chr.), Mangalia [Le système de défense du littoral de la Dobroudja romaine (Ier-VIIe siècles ap. J.-C.)].
Les auteurs mettent en valeur la défense du littoral qui s’appuie sur les villes principales (Argamum, Histria, Tomis, Callatis) mais aussi sur des fortifications mineures.
46 pages d’illustration
Le volume en ligne :
Saturday, February 5, 2022
Democrazia e buon governo: Cinque tesi democratiche nella Grecia del V secolo a.C.
Collana "Hellenika. Studi di storia greca"
ISBN 978-88-7916-985-1 - 15 x 22 cm - 2021 - pp. 232
Ogni democrazia, antica o moderna, subisce la tensione fra due diversi principi. Il primo è quello egalitario: è giusto che tutti i membri della comunità abbiano eguale diritto di contribuire alle decisioni comuni. Il secondo principio è quello secondo cui i regimi sono giusti solo se assicurano il bene comune (un’idea valida anche per un democratico): dal che deriva che è giusto che decidano per tutti solo i più capaci, necessariamente pochi. Scopo di questo saggio è ricostruire le argomentazioni con cui, nel mondo greco del V secolo a.C., i sostenitori della democrazia rivendicarono la validità della democrazia come forma di governo non solo ‘giusta’, ma soprattutto ‘capace di ben governare’: contro quella tradizione antidemocratica secondo cui il buon governo non poteva essere realizzato da un regime in cui il voto di un falegname, di un ciabattino, di un rozzo contadino, pesasse quanto quello di un membro delle élites. Quasi sempre i testi a nostra disposizione ci offrono solo rapidi accenni, minimi frammenti argomentativi: ma questi frammenti, messi l’uno accanto all’altro, rivelano una intima e inaspettata coerenza reciproca. Emergono così cinque ‘tesi democratiche’, fra loro interconnesse: il che conferma l’esistenza, nel mondo greco, di una ‘teoria democratica della democrazia’ volta a mostrare come il governo dei molti sia più efficace che il governo dei pochi ‘migliori’ (o sedicenti tali). Nello stesso tempo, si manifestano sorprendenti e illuminanti consonanze con il pensiero politico moderno e contemporaneo: perché, anche a distanza di millenni, problemi teorici simili conducono ad argomentazioni necessariamente simili.
Gianfranco Mosconi (1974) è docente a contratto di Storia Greca (Università di Cassino e del Lazio Meridionale e Università della Tuscia); insegna Lettere Classiche nel Liceo ‘F. Vivona’ di Roma. Si è occupato in particolare della democrazia ateniese di età periclea e delle sue connessioni con musica ed educazione, economia e strategia militare; di struttura e significato dell’Atlantide di Platone e delle sue riprese successive; di musica e filosofia in Polibio; di pensiero politico romano.
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Open Access Monograph Series: Quaderni di Erga-Logoi
Quaderni di Erga-Logoi
ISSN: 2283-7124
Erga-Logoi è una rivista, soggetta a peer-review, di storia, letteratura, diritto e culture dell'antichità; un concetto, quest'ultimo, da intendere in senso ampio sul piano dell'estensione geografica e cronologica. Il titolo è stato scelto per sottolineare, evocando il proemio metodologico di Tucidide - benché la contrapposizione abbia ovviamente, in quel contesto, valore diverso -, l'intento di guardare al mondo antico prestando attenzione sia al "fatto" (gli eventi storici, la produzione artistica, la cultura materiale), sia al "detto" (il discorso poetico, letterario, storico, normativo nella sua forma orale e scritta).
Annabella Oranges
EUTHYNA. l rendiconto dei magistrati nella democrazia ateniese (V-IV sec. a.c.)Marina Polito
I DECRETI DEI DEMOTIONIDI/DECELEESI AD ATENE. IG II2 1237. Testo, traduzione, commento
Laura Loddo
SOLONE DEMOTIKOTATOS. Il legislatore e il politico nella cultura democratica ateniese
Emanuele Santamato
DIONIGI IL POLITOLOGO. Ragionamenti politici e società augustea
Ennio Biondi
LA POLITICA IMPERIALISTICA ATENIESE A METÀ DEL V SECOLO A.C. Il contesto egizio-cipriota
LA FAMIGLIA TARDOANTICA. Società, diritto, religione
A cura di Valerio Neri e Beatrice Girotti
TRA MARGINALITÀ E INTEGRAZIONE. Aspetti dell’assistenza sociale nel mondo greco e romano
A cura di Umberto Roberto e Paolo A. Tuci
Maria Federica Petraccia
INDICES E DELATORES NELL’ANTICA ROMA. Occultiore indicio proditus; in occultas delatus insidias
Paolo Andrea Tuci
LA FRAGILITÀ DELLA DEMOCRAZIA. Manipolazione istituzionale ed eversione nel colpo di Stato oligarchico del 411 a.C. ad Atene
Gianpaolo Urso
CASSIO DIONE E I SOVVERSIVI. La crisi della Repubblica nei frammenti della «Storia romana» (XXI-XXX)
Friday, February 4, 2022
Horos: Ancient Boundaries and the Ecology of Stone
In Horos, Thea Potter explores the complex relationship between classical philosophy and the ‘horos’, a stone that Athenians erected to mark the boundaries of their marketplace, their gravestones, their roads and their private property. Potter weaves this history into a meditation on the ancient philosophical concept of horos, the foundational project of determination and definition, arguing that it is central to the development of classical philosophy and the marketplace.
Horos challenges many significant interpretations of ancient thought. With nuance and insight, Potter combines the works of Aristotle, Plato, Homer and archaic Greek inscriptions with the twentieth-century continental philosophy of Heidegger, Derrida and Walter Benjamin. The result is a powerful study of the theme of boundaries in classical Athenian society as evidenced by boundary stones, law and exchange, ontology, insurgency and occupation.
The innovative book will be of interest to scholars in the fields of ancient Greek social history, philosophy, and literature, as well as to the general reader who is curious to know more about classical life and philosophy.
Horos: Ancient Boundaries and the Ecology of StoneThea Potter | January 2022348pp. | 8 colour illustrations | 6.14" x 9.21" (234 x 156 mm)ISBN Paperback: 9781800642669
ISBN Hardback: 9781800642676
ISBN Digital (PDF): 9781800642683
ISBN Digital ebook (epub): 9781800642690
ISBN Digital ebook (mobi): 9781800642706ISBN XML: 9781800642713DOI: 10.11647/OBP.0266
Abbreviations
List of Illustrations
Acknowledgements
Prologue
Introduction Download
Thea Potter1. A New Ancient Petrography Download
Thea Potter2. Does the Letter Matter? Download
Thea Potter3. Breaking the Law Download
Thea Potter4. Terminological Horizons Download
Thea Potter5. The Presence of the Lithic Download
Thea Potter6. Geophilia Entombed or the Boundary of a Woman’s Mind Download
Thea Potter7. Solon’s Petromorphic Biopolitics Download
Thea Potter8. I Am the Boundary of the Market Download
Thea PotterBibliography
Index
Forschungsgeschichte als Aufbruch: Beiträge zur Geschichte der Christlichen Archäologie und Byzantinischen Kunstgeschichte, XXIV. Tagung der Arbeitsgemeinschaft Christliche Archäologie, Bonn, 10.–12. Mai 2018
Die Beiträge entstanden im Rahmen der XXIV. Tagung der „Arbeitsgemeinschaft Christliche Archäologie zur Erforschung spätantiker, frühmittelalterlicher und byzantinischer Kultur“ (AGCA), die im Mai 2018 in Bonn stattfand. Vertreterinnen und Vertreter der institutionell verankerten Christlichen Archäologie und Byzantinischen Archäologie und Kunstgeschichte in Deutschland, Italien, Spanien, der Türkei, den Niederlanden, Österreich und der Schweiz berichten über die Geschichte des Faches am jeweiligen Standort. Entscheidende Forschungspersönlichkeiten werden vorgestellt, wichtige nationale und internationale Ausgrabungen kommen zur Sprache, ebenso die Aktivitäten der nationalen und internationalen Forschungsstellen und Museen. So entsteht ein breiter Überblick über die Geschichte des Faches, der deutlich macht, wie facetten- und traditionsreich die Christliche Archäologie und Byzantinische Archäologie und Kunstgeschichte ist – ein Fundament für die Zukunft des Faches, für Fortsetzungen und Veränderungen.
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Identifikatoren
ISBN 978-3-96929-106-1 (PDF)ISBN 978-3-96929-107-8 (Hardcover)Veröffentlicht am 02.02.2022.
nhaltsverzeichnis
TiteleiInhaltSabine Schrenk, Ute VerstegenTomas Lehmann, Christoph MarkschiesSabine SchrenkHarald Wolter-von dem KnesebeckUte VerstegenDer Lehrstuhl für Christliche Archäologie (und Kunstgeschichte) der Friedrich-Alexander-Universität Erlangen-NürnbergManuela Studer-KarlenDie abwechslungsreiche Geschichte der frühchristlichen und byzantinischen Archäologie in Fribourg (CH)Sabine Feist, Achim ArbeiterZwischen Philosophischer und Theologischer Fakultät. Mit einem kurzen Anhang von Achim Arbeiter zu Projekten der jüngeren ZeitIrmfried GarbeAufstieg und Niedergang einer theologischen Disziplin. Für Prof. Dr. Dr. Thümmel zum 90. Geburtstag am 5. März 2022Ronja Fink, Corinna MairhanserBiographie des Faches Spätantike und Byzantinische Kunstgeschichte in MünchenPamela BonnekohSible de BlaauwStefan HeidDas Päpstliche Institut für Christliche ArchäologieBasema HamarnehNorbert ZimmermannJesko FildhuthKonstantinopel – Anatolien – ThrakienFedor SchlimbachSusanne Heydasch-LehmannAndreas PülzEine kurze ForschungsgeschichteGabriele MietkeJörg Drauschke, Benjamin FourlasSammlungsgeschichte und Forschungstätigkeit am Römisch-Germanischen Zentralmuseum in MainzSebastian RistowVerwendete Abkürzungen


