Friday, July 24, 2026

Sistemi di gestione economica e alimentazione nelle comunità dell’età del Bronzo con particolare riferimento all’Italia settentrionale

di Florencia Inés Debandi  
27. Sistemi di gestione economica e alimentazione nelle comunità dell’età del Bronzo con particolare riferimento all’Italia settentrionale - Bologna University Press 

 

 

 

 

 

 

 

DISCI - Archeologia

Negli ultimi anni il tema dell’alimentazione è stato oggetto di grande interesse e di dibattito tra il grande pubblico e presso la comunità scientifica. Tuttavia, raramente gli studi sull’alimentazione antica (con particolare riferimento all’Italia) si inoltrano indietro nel tempo fino alla preistoria. Nel tentativo di colmare questa lacuna, il presente volume affronta nel dettaglio le tematiche legate alla modalità di approvvigionamento, produzione e consumo dei cibi, affidandosi alle evidenze offerte dalla cultura materiale e dai resti palebiologici.

La ricerca ha preso in esame le risorse alimentari disponibili durante l’età del Bronzo e, approfondendo le modalità di gestione da parte delle comunità di villaggio, si propone di contribuire alla ricostruzione delle dinamiche del popolamento, con particolare riferimento all’Italia settentrionale. La visione di insieme delle risorse vegetali e animali sfruttate nell’età del Bronzo è arricchita da un approccio multidisciplinare che analizza i resti archeologici (reperti e contesti), le fonti classiche, i dati etnografici, le applicazioni di archeologia sperimentale per arrivare a ricostruire le basi della dieta e le modalità di preparazione e consumo alimentare.

L’approccio sperimentale infine propone un modello di ricostruzione nello spazio e nel tempo delle strategie di sussistenza e della pianificazione nella gestione delle risorse, che caratterizzano l’organizzazione sociale e territoriale del popolamento nell’età del Bronzo.
 
Disciplina
Territorio e Beni culturali
Argomento
Archeologia
Formato
210 × 297 mm
Pagine
332
Anno
2021
Confezione
Brossura
Lingua
Italiano
ISBN
9788869237072
ISBN online
9788869237089

 

Iscrizioni della città etrusca di Adria: Testi e contesti tra Arcaismo ed Ellenismo

di Andrea Gaucci
28. Iscrizioni della città etrusca di Adria - Bologna University Press 

DISCI - Archeologia

Adria nasce come emporio e almeno dal tardo Arcaismo assume la fisionomia di una città etrusca per cultura e per lingua. Gli scavi condotti in città per oltre due secoli hanno restituito una ricca documentazione epigrafica che conta 212 iscrizioni etrusche e centinaia di graffiti.

Nel panorama degli studi su Adria, il ruolo dell’epigrafia appare così assai rilevante. Rilevanza confermata nel quadro dell’Etruria padana, dove il nucleo adriese è al secondo posto per quantità dopo quello di Spina, e compete anche con alcune fra le più importanti città dell’Etruria propria. Ma l’aspetto forse più importante risiede nella continuità, dato che le attestazioni più antiche risalgono al VI sec. a.C. e le più recenti a cavallo di II e I sec. a.C., restituendo così lo spaccato di una comunità sopravvissuta al crollo del sistema padano nel IV sec. a.C.

Questa ricca documentazione è confluita nell’edizione del Corpus Inscriptionum Etruscarum, IV, I, 1. Non consentendo la prassi redazionale dell’opera approfondimenti critici, si è ritenuto opportuno offrire a corredo del fascicolo un testo di analisi epigrafica delle iscrizioni etrusche, valorizzando l’insieme delle informazioni che il singolo oggetto iscritto porta con sé, dunque non solo il testo, ma anche il supporto e il contesto di rinvenimento, essenziali per una soddisfacente interpretazione. Le iscrizioni sono dunque fondamentali per uno studio complessivo e diacronico dell’Adria preromana, in quanto grazie a queste è possibile avviare una riflessione sulla società e sulle pratiche che questa adottava nel confrontarsi con il sacro e con la morte.
 

 

 

 

Iconografia e rituale funerario: Atti del I Incontro di Studi sul significato delle immagini nei contesti funerari Ravenna, 10 dicembre 2018

a cura di Chiara Pizzirani
29. Iconografia e rituale funerario - Bologna University Press 

DISCI - Archeologia 

In ogni tempo e in ogni luogo, le immagini hanno rappresentato un codice di comunicazione dalla straordinaria ricchezza semantica. Così fu anche per Etruschi, Italici e Greci, che attraverso temi, scene e schemi iconografici crearono un vero e proprio mondo di significati e di valori, nel quale le singole comunità umane potevano rispecchiarsi al loro interno e autorappresentarsi verso l’esterno. Il linguaggio che le immagini parlano è però tutt’altro che immediatamente comprensibile all’osservatore moderno. Infatti, l’immaginario non è fotografia della realtà antica, ma è, al contrario, codice comunicativo arbitrario, meditato, filtrato in conseguenza della scelta di valori che la comunità – e il singolo individuo – decidono di affidare alla memoria collettiva. L’esegesi dei significati, spesso volutamente ambigui, che le immagini sottendono rappresenta una delle più affascinanti sfide della ricerca archeologica.

Per la loro straordinaria portata semantica, figure e rappresentazioni furono presto integrate all’interno della ritualità funeraria, nei singoli corredi tombali, venendo a configurarsi spesso come vero e proprio manifesto ideologico del defunto o dei defunti che in quella sepoltura trovavano la loro ultima dimora. Chiave di lettura indispensabile per comprenderne la valenza semantica originaria è l’interpretazione del contesto nel quale erano inserite.

La prospettiva contestuale nella lettura delle immagini funerarie è il trait d’union imprescindibile dei contributi che questo volume raccoglie. I saggi, inoltre, si coagulano attorno ad un tema di straordinaria rilevanza nella percezione antica: la prospettiva della morte e, eventualmente, del destino oltremondano. Il volume inaugura una serie di incontri e di riflessioni sul significato delle immagini nei contesti funerari che si propone di indagare in maniera ampia, contestuale e interculturale il problema della percezione antica dell’immaginario rapportato alla dimensione funeraria, dalla selezione, alla fruizione, all’eventuale rifunzionalizzazione del segno iconico.
 
Disciplina
Storia
Argomento
Archeologia
Formato
210 × 297 mm
Pagine
184
Confezione
Brossura
Lingua
Italiano
ISBN
9788869236907
ISBN online
9788869237232

 

Archeologia protobizantina a Kos

 Archeologia protobizantina a Kos: Il complesso di S. Stefano e l’insediamento della baia di Kephalos
a cura di Isabella Baldini, Salvatore Cosentino
30. Archeologia protobizantina a Kos - Bologna University Press 

DISCI - Archeologia

Dopo le indagini condotte a Psalidi, nella basilica di S. Gabriele, e nell’episcopio urbano delle Terme Occidentali di Kos città, questo terzo volume di indagini archeologiche dell’Università di Bologna sugli edifici coi nella tarda antichità si concentra sul complesso ecclesiastico di Santo Stefano, sito nella baia sottostante al moderno insediamento di Kephalos. Il libro ne ricostruisce le complesse fasi costruttive, dalla fondazione – nel pieno dell’età giustinianea – alla sua conformazione monumentale conclusiva, quando esso assunse l’aspetto di una basilica doppia con annesso battistero che ancora oggi si può ammirare. Del complesso, il libro analizza anche il ricco apparato decorativo, architettonico, musivo, epigrafico, unendo la ricostruzione ‘strutturalista’ del monumento alla storia dell’insediamento costiero di Isthmos, in cui esso sorse e svolse la sua funzione di edificio di culto tra la tarda antichità e l’età bizantina.

Disciplina
Storia
Argomento
Archeologia
Formato
210 × 297 mm
Pagine
416
Anno
2021
Confezione
Brossura
Lingua
Italiano
ISBN
9788869238512
ISBN online
9788869238529

 

 

 

Thursday, July 23, 2026

BIRTH: Archeologia dell’infanzia nell’Italia preromana

Elisabetta Govi
31. BIRTH - Bologna University Press 

DISCI - Archeologia 

VOLUME IN DUE TOMI

L’archeologia dell’infanzia è un campo di ricerca molto attuale nel quadro internazionale degli studi dedicati all’antichità e negli anni più recenti ha visto una crescita considerevole anche grazie all’approccio interdisciplinare che arricchisce le indagini archeologiche di prospettive complementari, prime fra tutte quella dell’antropologia fisica e culturale.

Il mondo infantile resta tuttavia molto difficile da analizzare per la scarsa visibilità che i bambini hanno in termini archeologici, a causa della fragilità dei resti ossei e della limitata evidenza sul piano sociale e culturale. Occorre allora adottare specifiche metodologie di indagine, capaci di fare emergere le tracce di una componente delle comunità antiche tanto significativa, quanto poco rappresentata a livello funerario.

La attenta lettura contestuale dei dati riferibili ai bambini è il necessario presupposto per approdare a corrette ipotesi ricostruttive sulla percezione che ogni popolo aveva dell’infanzia. L’opera affronta il tema per la prima volta in modo sistematico e organico, mappando il fenomeno delle sepolture infantili nell’Italia del primo millennio a.C. Trenta saggi, scritti da circa sessanta studiosi, rendono questo volume la più aggiornata e completa raccolta di dati e di studi sull’archeologia dell’infanzia della penisola nell’età preromana. L’attenzione è rivolta non solo all’ambito sepolcrale, certamente il più ricco di informazioni, ma anche a quelli abitativo e santuariale molto meno noti, per ottenere un quadro conoscitivo il più possibile esteso e articolato.

Dopo alcuni saggi che introducono alla riflessione teorica sviluppatasi attorno al tema, la prima parte dell’opera è dedicata ad un caso studio del mondo etrusco, oggetto di un recente progetto multidisciplinare; la seconda parte comprende numerosi contributi sull’Etruria, un territorio per il quale mancava finora una visione d’insieme su tutti i principali centri; la terza parte raccoglie saggi sulle popolazioni dell’Italia antica, offrendo uno straordinario sguardo sul mosaico di culture; infine un saggio finale, che delinea le coordinate culturali e antropologiche del fenomeno, valorizza la ricchezza e la complessità dell’opera. BIRTH costituisce il più completo strumento di conoscenza e di analisi del comportamento dei popoli dell’Italia antica nel trattamento funerario del bambino.

Numerose appendici forniscono una dettagliata registrazione delle tombe infantili, base per ogni ricostruzione storica. L’opera è il primo passo di un percorso di studi destinato a proseguire, perché ancora molte sono le prospettive di indagine che l’archeologia dell’Italia preromana consente di sviluppare nell’ambito del più vivace dibattito scientifico internazionale sull’infanzia.
 
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Disciplina
Storia
Argomento
Archeologia
Formato
210 × 297 mm
Pagine
960
Anno
2021
Confezione
Brossura
Lingua
Italiano
ISBN
9788869238840
ISBN online
9788869238857

 

 

La formazione di Felsina/Bologna tra Bronzo Finale e prima Età del Ferro

Riccardo Vanzini
32. La formazione di Felsina/Bologna tra Bronzo Finale e prima Età del Ferro - Bologna University Press 

DISCI - Archeologia

Gli ultimi cinquant’anni di ricerche storiche e archeologiche sono stati fondamentali per la comprensione delle modalità di formazione delle città etrusche, un fenomeno che costituisce il punto di arrivo di una serie di cambiamenti epocali nei modi di abitare il territorio e gestire le comunità: la cosiddetta “svolta proto-urbana”.

Da un lato, le acquisizioni per i grandi centri dell’Etruria tirrenica, come Veio, Vulci, Cerveteri e Tarquinia, sono ormai ben consolidate, mentre perdurano numerosi aspetti poco chiari per l’ambito settentrionale e padano, in particolare per il centro di Felsina/Bologna. In questo volume si vuole dare conto delle più recenti acquisizioni sulla fase più antica del Villanoviano bolognese, attraverso l’analisi di tre contesti strettamente connessi al processo formativo di Felsina.

Si tratta di due abitati scavati in anni recenti presso la Fiera di Bologna e in via S. Donato-Caserma Battistini, e dell’area di Villa Cassarini, da lungo tempo considerata il punto di coagulo del popolamento nel corso della formazione di Felsina. Lo studio di questi contesti ha permesso di chiarire numerosi aspetti connessi alla formazione della città, mostrando in primo luogo la presenza di una fase di Bronzo Finale avanzato nell’area di Bologna. Inoltre, è stato possibile delineare una serie di caratteristiche comuni fra i vari abitati più antichi della Prima Età del Ferro, che condividono aspetti culturali del tutto affini fra loro, al punto da far i
 
Disciplina
Storia
Argomento
Archeologia
Formato
210 × 297 mm
Pagine
344
Anno
2023
Confezione
Brossura
Lingua
Italiano
ISBN
9791254772751
ISBN online
9791254772768

 

 

Paesaggi d’Epiro: Studi di archeologia del paesaggio in Albania meridionale

Federica Carbotti, Francesca D'Ambola, Matteo Rivoli, Giacomo Sigismondo
34. Paesaggi d’Epiro - Bologna University Press 

DISCI - Archeologia

Gli studi raccolti nel presente volume intendono fornire una panoramica, in prospettiva diacronica, sullo sviluppo del paesaggio antico dell’Epiro, la regione storica attualmente compresa tra l’Albania meridionale e la Grecia nord-occidentale. Tale contesto, storicamente complesso e stratificato, viene indagato dagli autori grazie all’analisi dei dati archeologici e della cultura materiale, approcciando il tema del paesaggio secondo quattro prospettive differenti ma complementari: i paesaggi fortificati, i paesaggi sacri, i paesaggi rurali e i paesaggi epigrafici. Nelle corrispettive sezioni tematiche si ripercorre la storia della Caonia a partire dalla genesi del popolamento antico durante l’età del Bronzo, attraverso il fenomeno della cosiddetta seconda colonizzazione greca, fino alla nascita dello stato epirota in età ellenistica e ai profondi mutamenti seguiti al progressivo estendersi del dominio di Roma.
 
Argomento
Archeologia, Storia, Territorio e Beni culturali
Disciplina
Territorio e Beni culturali
Formato
210 × 297 mm
Pagine
256
Anno
2024
Confezione
Brossura
Lingua
Italiano
ISBN
9791254774540
ISBN online
9791254774557