Giulia Mannino
Lo studio del territorio padano ha costituito per lungo tempo uno dei principali paradigmi per la ricostruzione storico-archeologica dell’età del Bronzo nella penisola italiana, in particolare l’area emiliana, testimone dello sviluppo del sistema terramaricolo. Al contempo, invece, il comparto romagnolo è stato posto ai margini dal dibattito scientifico, sia per l’assenza di indagini estensive, sia per la mancanza di evidenze strutturali paragonabili a quelle dell’Emilia occidentale.
In anni più recenti, il rinnovato impulso delle ricerche sul campo e l’applicazione dell’archeologia preventiva hanno permesso di delineare un quadro assai più sfaccettato e complesso sulle comunità che abitavano il territorio della Romagna nel corso dell’età del Bronzo.
In questo quadro rientrano le scoperte effettuate nel sito di via Agrippina a Faenza (RA), che hanno messo in luce un abitato frequentato tra Bronzo Medio e Recente, caratterizzato da un denso tessuto insediativo, che vede la compresenza di aree abitative e produttive.
Lo studio della cultura materiale ha permesso poi di osservare la presenza di indicatori riferibili a differenti influssi culturali alloctoni, che si affiancano all’elaborazione di un linguaggio spiccatamente locale, caratteristica che accomuna questo insediamento agli altri abitati del comparto romagnolo e che porterà allo sviluppo di modelli ampiamente diffusi in buona parte della penisola. Tutto questo ha consentito di inquadrare l’abitato di via Agr…
ArgomentoArcheologiaDisciplinaStoriaFormato210 × 297 mmPagine180Anno2024ConfezioneBrossuraLinguaItalianoISBN9791254774755ISBN online9791254774762

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