Friday, April 28, 2023

Libertatis dulcedo: Omaggio di allievi e amici a Giovannella Cresci Marrone

Lorenzo Calvelli    Università Ca’ Foscari Venezia, Italia        
Franco Luciani    Università Ca’ Foscari Venezia, Italia     
Antonio Pistellato    Università Ca’ Foscari Venezia, Italia      
Francesca Rohr Vio    Università Ca’ Foscari Venezia, Italia  
Alessandra Valentini    Università Ca’ Foscari Venezia, Italia  
cover  

Nel 2021 Giovannella Cresci Marrone, Professore Ordinario di Storia Romana presso l’Università Ca’ Foscari Venezia, è andata in pensione. Il volume ripercorre i suoi diversi interessi, attraverso la prospettiva di colleghi che con lei hanno condiviso esperienze particolarmente importanti dal punto di vista professionale e personale. All’indagine dei nuclei tematici che hanno caratterizzato la sua attività di ricerca segue una riflessione sugli aspetti maggiormente innovativi della sua didattica e del suo impegno istituzionale. Il volume si configura come un riconoscimento del fondamentale ruolo che Giovannella ha rivestito per i suoi numerosi allievi, i suoi moltissimi studenti e per tutti coloro che hanno in diversi modi potuto trarre profitto dal suo magistero.

Sommario

Lorenzo Calvelli    Franco Luciani    Antonio Pistellato    Francesca Rohr Vio    Alessandra Valentini   
04 Febbraio 2022
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Dialogando di epigrafia e storia territoriale
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Federica Fontana   
04 Febbraio 2022
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Margherita Tirelli   
04 Febbraio 2022
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Dialogando di storia politica e storia degli studi
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Metodologia, teoria e prassi
Elvira Migliario   
04 Febbraio 2022
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Dialogando di università e didattica
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Tracing spaces at the Ara della Regina sanctuary of Tarquinia. Themes of urbanisation through geophysical research

Matilde Marzullo
Università degli Studi di Milano - Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali
https://orcid.org/0000-0002-3147-1636
Andrea Garzulino
Politecnico di Milano - Dipartimento di Architettura e Studi Urbani
http://orcid.org/0000-0001-9010-1662 
Copertina di Tracing spaces at the Ara della Regina sanctuary of Tarquinia. Themes of urbanisation through geophysical research

Solo sette anni dopo la pubblicazione degli scavi di P. Romanelli, che confermarono definitivamente la posizione dell'antica città etrusca, nel 1955, iniziarono le operazioni dei tecnici e degli ingegneri della Fondazione Ing. C.M. Lerici a Tarquinia. Si concentrarono principalmente sulle tombe, ma presto passarono anche all'antica città. Le indagini geofisiche sulla Civita iniziarono nel 1964. Da allora si sono svolte ricerche per esaminare sistematicamente l'intera superficie del plateau: il programma non è stato sempre rispettato e ha subito notevoli ostacoli, ma nonostante ciò è continuato fino al 1981. È stata raccolta una ingente quantità di informazioni attraverso indagini magnetometriche, misure elettriche, carotaggi e rilievi. Nel tempo, sono state effettuate anche ulteriori rilevazioni georadar (ITABC - CNR) e gradiometriche (British School a Roma) nell'ambito del progetto CRC ‘Progetto Tarquinia’ diretto dall'Università di Milano. Oggi il progetto si sta occupando di elaborare questa enorme quantità di dati per la pubblicazione della Carta Archeologica della Civita di Tarquinia. Alla luce della recente collaborazione con l'Università di Verona, questo lavoro utilizzerà l'area a sud-est del santuario dell'Ara della Regina come progetto pilota. Il volume mostrerà che solo con lo studio comparativo dei risultati delle diverse discipline (dalle fonti letterarie alla ricerca negli archivi, dagli scavi allo studio delle fonti cartografiche) attraverso l'ottica di archeologia, topografia, speleologia, architettura, paleoantropologia, paleobotanica, chimico-fisica, assistite dall’informatica e dalla gestione dei dati ICT, è possibile fare luce nel sottosuolo e gettare le basi per lo studio complessivo della città e del suo sviluppo.

Pubblicato
March 23, 2023
Collana
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Questo volume è pubblicato con la licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0.

Dettagli sul formato di pubblicazione disponibile: PDF

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ISBN-13 (15)
979-12-5510-000-3

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ISBN-13 (15)
979-5510-003-4
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Thursday, April 27, 2023

Società e pratiche funerarie a Veio: Dalle origini alla conquista romana

Convegni (Studi umanistici), 2019

Il volume raccoglie gli Atti della Giornata di Studi organizzata il 7 giugno 2018 presso l’Odeion del Museo dell’Arte Classica della Sapienza Università di Roma. Sono presenti contributi elaborati sia da giovani ricercatori della Scuola di Dottorato della Sapienza sia da affermate personalità della comunità scientifica, italiane e francesi, con lo scopo di mettere a confronto le metodologie e i risultati. L’obiettivo del lavoro è dunque quello di presentare lo status quaestionis sul tema dell’ideologia funeraria nella città e nel territorio di Veio, dalle origini fino alla definitiva conquista romana: sono stati presi in esame i dati restituiti dalle recenti scoperte e dalle indagini più aggiornate sulle necropoli. Una sezione è poi dedicata al confronto tematico con altre realtà dell’Etruria e dell’area medio-adriatica, mentre l’ultima parte analizza i cosiddetti indicatori dell’ideologia: quegli aspetti specifici che, nel corso della ricerca archeologica, forniscono informazioni chiave per la ricostruzione del complesso e articolato mosaico dell’ideo­logia, sottesa alla dimensione funeraria di una società antica.

formato: 
16x23
formato elettronico: 
PDF Open Access
pagine: 
224
lingua: 
italiano
francese
Codice: 9788893771122
DOI: 
https://doi.org/10.13133/9788893771122

 

 

«Pendono interrotte le opere»: Antichi monumenti incompiuti nel mondo greco

Studi e Ricerche (Studi umanistici), 2019

«Pendono interrotte le opere…», recita un celebre verso nel quarto libro dell’Eneide, quando a Cartagine, in conseguenza della passione di Didone per Enea, il fervore dei cantieri, si è improvvisamente fermato.

In età contemporanea l’incompiuto, oltre che nelle arti figurative e in letteratura, suscita molto interesse nel campo dell’architettura, perché rappresentativo delle condizioni di provvisorietà e di precarietà del secolo da poco iniziato.

Questo libro si concentra sulle cause e sulla percezione dei diversi monumenti incompiuti del mondo greco dall’età arcaica in poi ed esamina in dettaglio le vicende di alcuni edifici interrotti e/o contraddistinti dalla presenza di parti lasciate in diversi stadi di lavorazione e mai giunte alla fine (telos) grazie alle evidenze archeologiche, epigrafiche e letterarie.

Risalenti ai tanti secoli compresi tra l’età arcaica e almeno la tarda epoca imperiale, quelle costruzioni sono ovunque e appartengono a una vasta area geografica, dalla Grecia continentale alla Magna Grecia e all’area microasiatica.

Al centro dell’interesse è quindi quanto in architettura poteva valere come atelēs, hēmitelēs, hēmiergos, inchoatus, imperfectus; tutti vocaboli che traduciamo, in modo più approssimativo, con aggettivi privativi del genere di non finito, non rifinito, incompiuto, incompleto, interrotto e imperfetto, spesso impiegati come sinonimi; ma non è poi detto che tutto quello che abbiamo la tendenza oggi a considerare tale fosse giudicato in maniera analoga dagli Antichi.

formato: 
16x23
formato elettronico: 
PDF Open Access
pagine: 
170
lingua: 
italiano
Codice: 9788893771184
DOI: 
https://doi.org/10.13133/9788893771184

 

 

 

The Historical Review of Sparta

Fuori collana, 2022

The volume, jointly promoted by the Department of Classics of Sapienza University and the Institute of Sparta, intends to explore the multifaceted system of connections and interactions among ancient poleis by focusing on Sparta, which acts as an exemplary case study to understand the complex relations among Greek cities in the classical Hellenic world. The latter is indeed composed by an extended range of settlements based on specific jurisdictions, sets of laws and ethical principles, that are nevertheless connected by a common shared culture. The publication includes the Proceedings of the International Conference “International relations in Antiquity: the case of Sparta” held in Sparta in 2021 and further papers dealing with the ancient Laconian polis. The book aims to critically analyse the Spartan international network, through an open and constructive methodology, deprived of pre-arranged interpretative models. Moreover, it means to bring together scholars from different backgrounds and a variety of scientific disciplines (such as philology, epigraphy, history, archaeology, international relations) to foster a fruitful cross-sectorial dialogue, aimed at enabling a comprehensive understanding of ancient Hellas.

formato: 
16x23
formato elettronico: 
PDF Open Access
pagine: 
268
lingua: 
inglese
Codice: 9788893772273
DOI: 
https://doi.org/10.13133/9788893772273

 

 

Costruire, violare, placare: riti di fondazione, espiazione, dismissione tra fonti storiche e archeologia: Attestazioni a Roma e nel Latium Vetus dall’VIII a.C. al I d.C.

Studi e Ricerche (Studi umanistici), 2022

Depositi di oggetti, pasti e libagioni, dall’intento propiziatorio o risarcitorio, legati alla costruzione o distruzione di edifici sacri e opere pubbliche, sono attestati in culture distanti diacronicamente e spazialmente tra loro e sono stati sempre studiati soprattutto dal punto di vista storico-religioso ed etnografico. Il libro affronta per la prima volta sistematicamente e dal punto di vista archeologico il fenomeno dei “riti del costruire” nel milieu culturale di Roma e Latium Vetus fra VIII a.C. e I d.C. 
Per entrare il più possibile nella prospettiva religiosa degli antichi, sono analizzati dati stratigrafici, fonti letterarie, epigrafiche e giuridiche. Scopo principale del dossier è, infatti, individuare ricorrenze e differenze nel regime dell’offerta o nella posizione planimetrica e stratigrafica dei depositi, nonché le relazioni fra la natura funzionale e giuridica dell’edificio e le caratteristiche del deposito. Mediante l’ideazione di un nuovo e strutturato modello di raccolta e interpretazione dei dati, il presente lavoro affronta la sequenza gestuale dell’uomo antico con approccio post-processuale e si propone come strumento per lo studio di tali depositi rituali di difficile riconoscibilità.
formato: 
16x23
formato elettronico: 
PDF Open Access
pagine: 
486
lingua: 
italiano
Codice: 9788893772501
DOI: 
https://doi.org/10.13133/9788893772501

 

 

Wednesday, April 26, 2023

Creative Fidelity, Faithful Creativity. The Reception of Jewish Scripture in Early Judaism and Christianity

Michael A. Daise
College of William & Mary
Dorota Hartman
Università di Napoli L'Orientale 

I contributi raccolti in questo volume, esito del convegno internazionale svoltosi presso l’Università L’Orientale nel 2017, sono stati scritti da quindici specialisti del giudaismo del Secondo Tempio, dei testi rabbinici, del Nuovo Testamento e della patristica.Testi di Eric Noffke, Corrado Martone, Miriam Ben Zeev Hofman, Dario Garribba, Piero Capelli, Fernando Bermejo-Rubio, Georges Massinelli, Giulio Michelini, Sandra Huebenthal, Dorota Hartman, Michael A. Daise, Adriana Destro, Mauro Pesce, John S. Kloppenborg, Riccardo Maisano.

Licenza

Creative Commons License

Questo lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.

Dettagli su questo libro

ISBN-13 (15)

978-88-6719-258-8

Data di pubblicazione (01)

2023-04-07

doi

10.6093/978-88-6719-258-8